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Bando di Partecipazione

"gioielloinarte"

Premio Internazionale di arte orafa in occasione del cinquecentenario della scomparsa di Raffaello da Urbino L’Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell’Alma Città di Roma promuove il concorso

"Raffaello"

Il Rinnovamento nel linguaggio Orafo Contemporaneo

Il Nobil Collegio degli Orafi-Argentieri di Roma, a seguito dei cambiamenti che stanno gradualmente riportando alla normalità le sue Attività Culturali, sta ripercorrendo le sue iniziative dedicate alla figura artistica di Raffaello da Urbino, con la terza edizione di ”Gioielloinarte” edizione 2020, in precedenza sospesa per le direttive collegate al Covid. Il Tema e le Modalità di partecipazione rimangono invariate, l'aggiornamento riguarda i tempi e le scadenze che troverete nel dettaglio del Bando che di seguito riproponiamo.

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Elezione del Console Camerlengo del Nobil Collegio degli Orafi-Argentieri Romani

Il giorno 3 di Luglio, “L'Università e Nobil Collegio degli Orafi Argentieri dell'Alma città di Roma”, sodalizio che unisce i rappresentanti storici della cultura orafa romana, erede della Corporazione degli Orafi-Argentieri Romani sorta all'inizio del XVI secolo, ha voluto onorare la memoria del suo ConsoleCamerlengo Corrado Di Giacomo, prematuramente scomparso.

Nell'occasione l'assemblea dei Soci si è riunita per nominare il nuovo Console Camerlengo, incaricato della conduzione del Consiglio di Presidenza, e del nuovo membro del Consiglio stesso.

Sono stati eletti, con il consenso unanime dell'Assemblea, il Prof. Aldo Vitali, erede della prestigiosa famiglia di Orafi-Argentieri, in qualità di nuovo Console Camerlengo, e Monica Erzel
nel ruolo di nuovo componente del Consiglio di Presidenza.

L'Assemblea dei Soci ha così espresso il Cordoglio unanime per la scomparsa del Camerlengo Corrado Di Giacomo formulando  l'augurio per un proficuo lavoro ai due nuovi eletti.

 
“In Onore del Nostro Collega ed Amico Corrado Di Giacomo ”

Compito arduo, e toccante la parte più intima dei nostri sentimenti, tentare di narrare il legame che ci univa e mi univa ad un amico prematuramente scomparso. Corrado l'ho conosciuto, apprezzando il suo spontaneo modo di comunicare i propri sentimenti, quando da giovani ci siamo trovati a frequentare l'ambiente più nobile del Mondo Orafo romano.

Il punto di congiunzione, tra le esperienze, maturate nei nostri storici laboratori di famiglia, ha avuto la sua catarsi formativa all'interno di questo ambiente così austero nella sua familiarità. Sono stati gli anni che, grazie alla lungimirante visione di pochi valorosi rappresentanti dell'ambiente orafo romano, la Corporazione degli Orafi-Argentieri Romani sul finire degli anni '50 riprese un percorso di rinnovamento. Grazie a loro una nuova ed entusiasta generazione di giovani aveva l'opportunità di approfondire il carattere classico del mondo del Gioiello e dell'Argenteria nella sua accezione storica e di rinnovamento.

Formati nella tradizione culturale e nella manualità colta e consapevole, ci era permesso di assaporare l'essenza, oserei dire spirituale, di ripercorrere la tradizione più vera che circondava il nostro mestiere. Le figure storiche di Costantino Bulgari, che ripercorrendo lo sterminato materiale di archivio ancora fortunatamente presente all'interno di questo luogo sacro a tutti noi, aveva portato a conoscenza del vasto pubblico di studiosi di Storia dell'Arte l'affascinante mondo che si era sviluppato all'interno della Corporazione Romana nei secoli più rappresentativi a cominciare dal periodo pre-Rinascimentale. Alle famiglie orafe di importanti custodi della gioielleria romana, Mario Menichini, Armando De Simoni, e quel maestro di vita e di cultura per tutti noi dell'ultima generazione rappresentato dalla paterna figura di Edelmiro Vespasiani si deve la creazione di un gruppo di giovani appassionati.

In questo ambiente ed in questi luoghi straordinari, assieme a Corrado ed Ettore ci siamo ritrovati uniti nella missione, ancora viva e presente in tutti noi, di rendere onore e gloria, tramite queste fondamentali presenze nella nostra formazione, alla valorizzazione del nostro passato affiancata alla nostra crescita professionale collocata nel contemporaneo. I nostri grandi predecessori, anche quelli nel tempo più vicini a noi, ci hanno forgiato nella conoscenza e nel rispetto della sacralità dei nostri laboratori e delle nostre botteghe vere Fucine d'Arte e Maestre di Vita.

La manualità colta che si respirava in questi luoghi ci ha unito indissolubilmente all'ambiente del Nobil Collegio nel rispetto e nello studio del nostro passato e nella volontà di formazione di nuovi giovani nell'apprendimento di quest'Arte.

La formazione e la personalità di Corrado consapevole della sintesi dei valori umani e professionali di questa missione, corredata da quella sua gioiosa filosofia tutta romana, gli ha permesso di emergere professionalmente e culturalmente a fianco dei nostri grandi vecchi. I temi della nostra vita, resi oggi ancora più drammaticamente sconfortanti di fronte alla sua improvvisa scomparsa, ci aiutano a ricordarlo e riconoscere in lui, oltre che il caro compagno di momenti vissuti in spensierata allegria, il professionista che ha meritoriamente seguito il nostro orgoglio di romani, cresciuti in questo inesauribile crogiolo di esperienze artistiche di un mondo, quello orafo, ancora capace di attrarci e di farci innamorare.

La nostra promessa, caro Corrado, è che il tuo impegno diventi sempre più costruttivo, ad opera di nuove generazioni, educate al saggio sacrificio dell'apprendere un mestiere ineguagliabile.

Riposa in Pace assieme ai nostri grandi predecessori
il tuo amico Aldo unito al dolore del Nobil Collegio di Sant'Eligio

 
“Gregorovius, nella sua Storia di Roma nel Medioevo, così scrive: "Da lungo tempo esisteva a Roma la corporazione degli orefici, dapprima associati ai sellai e ai fabbri; separatisi da costoro nel 1509 si costruirono, col beneplacito di Giulio II, la chiesa di S.Eligio in Via Giulia, il cui progetto è di Raffaello". L’onore, la storia, la cultura del "Nobil Collegio degli orafi ed argentieri di Roma" è chiaramente espressa dal Gregorovius, in poche righe, a testimonianza di quanto potere e professionalità godevano gli orafi romani. Professionalità, cultura e, soprattutto, amore per il proprio lavoro sono proprietà rimaste vive nel tempo tra i membri del Nobil Collegio, contribuendo a mantenere vivo e attuale lo spirito e le finalità della Congregazione. ”
 
Triennio 2019– 2021 - Consiglio Direttivo

Nell’Assemblea elettiva svoltasi il 31 maggio 2018 le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali hanno portato alla costituzione del nuovo organigramma per il triennio 2018-2021 che sarà così composto:

Consiglio Direttivo
Console Camerlengo Aldo Vitali
   
Primo Console Piero De Stefano
Console Segretario Monica Erzel
Console Conservatore Archivio Storico Riccardo Alfonsi
Console Tesoriere Riccardo Menichini

Collegio dei Sindaci

Sindaco Valerio Sperati
Sindaco Massimo Lefevre
Sindaco Guido Mancini

Collegio dei Probiviri

Proboviro Alberto De Stefano
Proboviro Ettore Menichini
Proboviro Giorgio Von Moss
 
 
Intervista al Camerlengo Corrado di Giacomo dal portale ENERGITISMO
 
 
Associazioni Partner
Associazione Italiana
dell'Arte della Medaglia
Osservatorio per le
Arti Decorative in Italia
"Maria Accascina"
  Fondazione Italiana
VERSO IL FUTURO
 
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